• Title: Răul ascuns
  • Author: Giuseppe Berto
  • ISBN: 9789736897818
  • Page: 210
  • Format: Paperback
  • R ul ascuns R ul ascuns este i nu este un roman Ca roman este povestea unui semiintelectual de provincie care vine la Roma vis nd s scrie o capodoper i care sf r e te tr ind la marginea lumii cinematografului pr
    R ul ascuns este i nu este un roman Ca roman este povestea unui semiintelectual de provincie care vine la Roma vis nd s scrie o capodoper i care sf r e te tr ind la marginea lumii cinematografului, printre cafenelele din Via Veneto i cele din Piazza del Popolo, plin de invidie fa de cei care au noroc Moartea tat lui i ni te incredibile gre eli medicale l duc la R ul ascuns este i nu este un roman Ca roman este povestea unui semiintelectual de provincie care vine la Roma vis nd s scrie o capodoper i care sf r e te tr ind la marginea lumii cinematografului, printre cafenelele din Via Veneto i cele din Piazza del Popolo, plin de invidie fa de cei care au noroc Moartea tat lui i ni te incredibile gre eli medicale l duc la nevroz Cu toate astea, se nsoar , are o fat , continu de bine, de r u s lucreze scriind scenarii cinematografice, pierdut i ridicol i tot mai bolnav n cele din urm recurge la un psihanalist care scoate la lumin adev rata cauz a nevrozei cenzura prea drastic a unui Supraeu rigid i pletoric Trat ndu se cu asiduitate reu e te s se vindece, dar odat vindecat descoper c nevasta l tr deaz de ani buni E o lovitur nsp im nt toare care risc s l dea peste cap Totu i durerea r m ne durere f r s se transforme n angoas Este dovada vindec rii lui de nevroz ns nu reu e te s accepte r ul care i s a f cut, a a c se retrage ntr un loc solitar ca un anahoret, refuz nd societatea i familia, g ndindu se tot mai mult la tat l s u i p n la urm identific ndu se cu el n acceptarea mor ii Giuseppe BERTO

    One Reply to “Răul ascuns”

    1. Lui, Giuseppe Berto, ha impiegato tre mesi a scrivere di getto questo denso romanzo fiume che evidentemente era già lì nella sua testolina bacata, bello pronto a sgorgare fuori come un tumore che per guarire il corpo che lo ospita deve esserne estirpato, io invece ne ho impiegati tre di mesi per portarne a termine, anche faticosamente, la sua lettura, però l’ho fatto senza saltare mezza riga perché, se devo abbandonare (un libro) lo abbandono e senza rimpianto, ma quando decido di leggerlo [...]

    2. La paura di avere pauraNon so bene per quale ragione, ma prima di iniziare a leggere questo romanzo mi ero fatto l'idea che si trattasse di un cupo, pesante e deprimente resoconto della vita di una persona affetta da depressione. Un mattone insomma. Un libro che bisogna leggere lontano da lamette e barbiturici.Mi sbagliavo, di grosso.E' un uomo, Berto, che con un monologo senza respiro, con frasi lunghissime e con la punteggiatura risicata all'osso, si apre. Svela ogni aspetto della sua vita, de [...]

    3. Commento del settembre 2015:Questo romanzo mi ha a lungo attratto ed intimorito allo stesso tempo soprattutto perché mi è purtroppo familiare il male oscuro a cui si riferisce il titolo, inteso come nevrosi legata ad un conflitto irrisolto con un genitore che per giunta è pure deceduto, invece mi è successo come con Il viaggio al termine della notte di Céline che non c’entra proprio niente con questo libro, ma anche quello all’inizio mi spaventava un po’ per ragioni del tutto diverse, [...]

    4. N-am știu ce dor mi-e de o carte cu nevrotici până n-am citit Răul ascuns! E mare, dar m-am bucurat de fiecare pagină. (Poate că în altă viață o să fiu psiholog. Mă mai gândesc.)

    5. Allora.Qui si potrebbe cominciare e finire con una parola, togliendosi il peso di cercare di dir qualcosa di sensato su un'Opera letteraria così grossa e importante. La parola in questione è CAPOLAVORO.Non sarò certo il primo ad accostare il fin troppo abusato vocabolo a "Il male oscuro"; e del resto mi auguro di non essere l'ultimo. Poiché qui siamo davanti a una delle più grosse espressioni della letteratura italiana del secondo Novecento. Berto, malgrado tutto, nonostante una vita diffic [...]

    6. Il male oscuro, di Giuseppe Berto, è un romanzo magnifico, che esplora le teorie freudiane attraverso la vita e le esperienze del protagonista e del suo rapporto conflittuale col padre. La scrittura è come un fiume in piena da cui si viene letteralmente travolti e in cui la punteggiatura è praticamente assente. I pensieri e le considerazioni del protagonista sono un flusso continuo che il lettore si trova a seguire senza neppure avere il tempo di soffermarsi un attimo a riflettere. Solo dopo [...]

    7. Letto decenni fa, eppure ricordo bene, ancora, la partecipazione e l'avidità nella lettura.Una scrittura senza pause che traduce "in simultanea" i pensieri; un flusso di parole che riesce, con immediatezza, a trasmettere i tormenti acuti prodotti dal male oscuro, fin quasi a “imprigionare” anche la mente del lettore attraverso un coinvolgimento intenso e martellante.

    8. Ho intrapreso la lettura di questo libro particolarissimo su consiglio di una persona alla quale sono stata e sono legata affettivamente, che me lo ha indicato quale chiave di lettura della sua personale esperienza di vita. Non è stato semplice leggere ed ho abbandonato il libro più di una volta, perchè è stato un'esperienza forte per il momento di vita che vado attraversando.Ho conosciuto, però, un autore dal quale adesso, al termine del libro, faccio fatica a staccarmi.L'opera è il racco [...]

    9. Un padre muore, un figlio si sposa, il male oscuro rompe gli argini. Un bellissimo romanzo (non sempre facile, va detto, ma molto scorrevole una volta entrati nel suo ritmo particolare) che è un’immersione, tra passato e presente, nella vita di un protagonista scomodo perché sinceramente umano, verso il quale si provano sentimenti ambigui, dalla simpatia al disgusto, ma al quale non si può, si riesce a voler male, anzi. Lo dice meglio l’autore stesso nell’appendice: “Nonostante raccon [...]

    10. "Il racconto è dolore, ma il silenzio lo è ancora di più"L'attacco di panico entra nella mia vita più o meno 15 anni fa. Una telefonata nel cuore della notte, quando il sonno, prima dell'arrivo di mia figlia, era così robusto che neanche le cannonate potevano svegliarmi. Il consorte che dice: " È tuo fratello"Credo che solo chi ha provato la sensazione, o si è relazionato con qualcuno che di questa cosa ha sofferto, possa avere una idea di quanto l'ansia o l'angoscia possa essere invalida [...]

    11. If Thomas Bernhard and Woody Allen had a kid, I don't know if it would be Guiseppe Berto or not, but the kid's memoirs might read like Incubus (Il Male Oscuro). What a serendipitous find--I snatched this one up at a recent library sale not knowing anything at all about the author or the title, but was willing to take a flyer for two bits. Maybe it was the combination of discovery and luck and finding such a pleasant read for next to nothing, but I was thoroughly taken with this dense, funny nove [...]

    12. L'angosciante cronaca di un'escursione nella paranoia, scritta con uno stile adeguatamente folle, senza nemmeno un segno di punteggiatura.Grande esercizio stilistico dell'autore, una vicenda che coinvolge e inquieta, molto di più dei noiosi e insulsi "viaggi" di Zeno Cosini nel più famoso La Coscienza di Zeno.Consigliato a: chi è stato costretto a leggere La Coscienza di Zeno e pensa che il protagonista non sia uno "fuori di testa" ma solo uno scemo.

    13. Lo sto leggendo per la seconda volta dopo molti anni. È sempre fantastico e si scoprono sempre delle sfumature nuove

    14. Uno dei più bei libri che abbia mai letto! Mi ha preso subito! Raramente mi sono imbattuto in uno racconto di "una vita interiore" narrata attraverso lo sciorinare incessante e quasi senza pausa di pensieri e fatti così come semplicemente attraversano le nostre menti. lo stile è unico e magistrale! In questa corsa e questo affasteĺlarsi di eventi e concetti anche filosofici i periodi sono lunghissimi: i punti sono praticamente inesistenti a favore di qualche virgola. Questo conferisce alla l [...]

    15. Un capolavoro di profondità e umorismo. Tiene il tempo come il vino buono, anche perché il racconto di una nevrosi, al giorno d'oggi, è il "nostro" racconto. Sono convinta che ipocondria e paranoia siano diventati la cifra del tempo che viviamo: il sospetto, la paura, la credulità imperversano.Colpisce soprattutto lo stile: un flusso di coscienza interminabile, privo spesso di punteggiatura, incurante della sintassi, con un intercalare di "si capisce" che lo rendono "discorso diretto". Parla [...]

    16. La scorticante ironia crea distanza sufficiente per seguire l'angoscia del protagonista senza mai scivolare nel pathos. Un magistrale flusso di pensieri, limpidissimo benché la punteggiatura tradizionale salti e spesso rinunci ai punti fermi, trascina il lettore sino all'ultima pagina. Il finale è per me straordinario e lirico. Vicino alla coscienza di Zeno ma con pennellate a volte più scure, altre più poetiche e con uno scioglimento molto diverso.

    17. L'ho letto moltissimi anni fa e ancora adesso ne ho un ricordo netto. Lo consiglio, anche come romanzo di formazione.

    18. Non posso che provare sentimenti contrastanti verso questo "Il Male Oscuro" di Giuseppe Berto.Si parla di teorie freudiane, di un 'nevrotico' che ci narra la sua odissea, dei rapporti con il padre e la giovane moglieNon perdiamo tempo, vi basterà leggere un po' di pagine per rendervi conto che questo libro è "La Coscienza di Zeno" scritto nel gusto di quarant'anni dopo, e non si fa assolutamente nulla per nasconderlo. Si pregia di uno stile all'avanguardia (ma che era già consolidato all'este [...]

    19. E' un romanzo in gran parte autobiografico. Berto la definisce come la storia della sua nevrosi da cui fu affetto a partire dal 1951 e che nel 1964, anno della pubblicazione del libro, non era completamente superata. Essa gli aveva impedito per lungo tempo di scrivere. Berto si identifica col protagonista e descrive nel romanzo la propria vita e le proprie esperienze. La vita del protagonista viene esaminata nel suo complesso. Viene descritta la storia della sua nevrosi, che inizia praticamente [...]

    20. Su “Il male oscuro” è stato detto, se non proprio tutto, quasi. È un libro che non concede nè ammette distrazioni, che pretende attenzione, pazienza, tolleranza (ciascun lettore, di fatto, è il “vecchietto”), che incalza e preme chi legge come un predatore la preda, e non lascia scampo. È vertigini, montagne russe, avvitamenti di pensieri e di parole che si rincorrono senza sosta, con pochi punti, molte virgole, fino alla fine di ogni capitolo, a cui si arriva in apnea, senza fiato. [...]

    21. Chi ha vissuto, suo malgrado, la quasi inspiegabile (e proprio per questo desolante e agghiacciante) esperienza dell'attacco di panico, potrà trovare in questo romanzo pane per i suoi denti. La lettura non è semplice, trattandosi di un testo sperimentale costituito da periodi lunghissimi, che durano anche intere pagine; ma proprio questo stile riesce a rendere pienamente lo stato d'animo di chi si ritrova a combattere contro questo "male oscuro" senza nome. Un libro che è un unico flusso di c [...]

    22. Le teorie Freudiane spiegate in questo romanzo a "flusso continuo" oltre alla depressione del protagonista-Berto e al suo rapporto traumatico con il padre fanno di questa lettura un viaggio significativo nel tormentato Io di uno scrittore ingiustamente trascurato dalla nostra editoria.

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